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Indirizzo postale: Corso Paolo Agliata 12 – 90027 Petralia Sottana (PA)

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Sito Internet: www.prolocopetraliasottana.it

Le foto delle sezioni "Eventi" sono di: Salvatore Divina, Tiziana Barbarotta, Enzo Li Puma, Mirco Inguaggiato, Francesco Rabbeni, Giuseppe Dino, Mario Di Giovanni, Gianpiero Farinella, Filippa Spitale, Tiziana Polito. L'associazione ringrazia di cuore per la collaborazione.
La Settimana Santa ricca di suggestivi e antichi riti liturgici, popolari e processionali si esprime attraverso la drammaturgia sacra. Due momenti celebrativi a Petralia Sottana particolarmente commoventi e affascinanti sono la processione del Venerdi Santo e l’Incontro di Pasqua. Per il Venerdi Santo le Congregazioni aprono il corteo, seguite dalle Confraternite, entrambe disposte secondo un ordine ben preciso. I Sodalizi si distinguono attraverso i diversi colori delle divise. Si procede in fila indiana, il superiore porta la Croce con corona di spine, affiancato da due fratelli, che reggono una torcia spenta. Seguono tutti gli altri Confrati. Le Pie Donne sfilano lentamente una accanto all’altra. Esse vengono impersonate da giovani ragazze che per tradizione non devono farsi riconoscere infatti, o con i capelli o con il velo, devono coprire i loro visi in modo da rimanere nell’anonimato. Giunti al Calvario, una catena umana fatta di fede, pentimento, pathos, folclore e devozione popolare rende onore alle immagini del Cristo Morto e di Maria Addolorata che processionalmente vengono condotte nella Matrice.

Anche a Petralia Sottana la Pietà Popolare ha voluto che la figura di Cristo fosse legata a quella della Madonna anche nel momento della gioia e della risurrezione. Nasce il bisogno di drammatizzare la Cerca del Figlio da parte della Madre Addolorata, ma anche e sopratutto la gioia di Maria nel vedere e nel riabbracciare Gesù Risorto attraverso la processione dell’Incontro di Pasqua, U ‘Ncuontru. A mezzogiorno di Pasqua i cerimonieri danno i dovuti segnali tra le due statue, tutto è scrupolosamente seguito con attenzione. Tre squilli di tromba, seguiti da tre spari, si ripetono: al primo, il Cristo e la Madonna muovono i primi passi, al secondo, s’intravedono, al terzo, corrono l’una verso l’altra. Si sparano i mortaretti, la banda intona l’Inno Eucaristico, volano le colombe, il popolo commosso applaude. In corteo i confrati disposti a coppia, indossando le “cappe”, accompagnano le sacre ed artistiche immagini per le vie del paese.

Le foto delle sezioni "Eventi" sono di: Salvatore Divina, Tiziana Barbarotta, Enzo Li Puma, Mirco Inguaggiato, Francesco Rabbeni, Giuseppe Dino, Mario Di Giovanni, Gianpiero Farinella, Filippa Spitale, Tiziana Polito. L'associazione ringrazia di cuore per la collaborazione.

La festa patronale di San Calogero solennizzata il 18 giugno di ogni anno è preceduta dalla tradizionale “sittina ” ovvero la celebrazione della messa la mattina presto, dall’11 al 17, nella Basilica Chiesa Madre affollata di devoti.

La vigilia della festa, a mezzogiorno, viene annunciata dal festoso suono delle campane e dallo sparo di vari colpi di mortaio; la sera dopo il tramonto per le vie della cittadina si svolge la fiaccolata con l’immagine piccola del patrono, protagonisti di questo rituale sono i bambini.

Il 18 giugno, nel pomeriggio, al termine della celebrazione liturgica si svolge uno degli eventi sacri e folclorici più attesi dai petralesi: la processione con la grande e pesante “vara” recante il simulacro del Santo opera di Frate Umile da Petralia. La vara addobbata con ex voto, nastri multicolori, frutti di stagione, fasci di fave, mazzi di grano e fiori viene trasportata a spalla da numerosi devoti che alternandosi durante l’iter processionale accettano pane, biscotti e vino offerti da famiglie che hanno fatto voto al Santo. Molte donne scalze, dopo aver ricevuto in dono i “panuzzi” benedetti, cantano l’antico rosario affinchè ottengano l’intercessione per ottenere le grazie desiderate; esperti giocolieri fanno volteggiare in aria o con prove di abilità sostengono il “palio” ossia un grande stendardo. Al rientro della vara in chiesa un incessante scoppio di mortaretti “a maschiata di San Calò” segna la fine della processione. Le serate della festa sono allietate da intrattenimenti musicali, il corso è sfarzosamente illuminato e tanta gente passeggia tra le colorate bancarelle dei venditori ambulanti.

Le foto delle sezioni "Eventi" sono di: Salvatore Divina, Tiziana Barbarotta, Enzo Li Puma, Mirco Inguaggiato, Francesco Rabbeni, Giuseppe Dino, Mario Di Giovanni, Gianpiero Farinella, Filippa Spitale, Tiziana Polito. L'associazione ringrazia di cuore per la collaborazione.

Il “ Ballo Pantomima della Cordella” è una danza che vede partecipi dodici coppie di ballerini (rappresentanti i dodici mesi dell’anno) che, a ritmo di tarantella, intrecciano “i curdeddi” (nastri multicolore) attorno ad una pertica fino a formare un tessuto policromo, per poi sfilarlo. Il ballo, svolto ogni anno a Petralia Sottana la prima domenica dopo Ferragosto in occasione dell’Antico Corteo Nuziale, vuole essere una pantomima che attraverso la gestualità e i movimenti dei ballerini, il suono degli strumenti tipici siciliani, la recita di antiche giaculatorie e l’intonazione dei canti vuole evocare il ciclo del grano, fonte di vita e sussistenza per la civiltà contadina. Le cordelle sono legate alla pertica sulla quale spicca una scocca di frumento a voler evocare il fremere della vita e la necessità di legarsi alla Natura e alla sua generosa Provvidenza, che rinnova il trionfo della vita e feconda l’amore. Il ballo consiste nell’eseguire quattro figure - danze grazie alle quali si creano diversi intrecci sulla pertica, simili alle tessiture del telaio: la prima simboleggia la primavera, la seconda l’estate, la terza l’autunno e la quarta, chiamata “u paraccu” proprio perché ricorda un ombrello, l’inverno. Si crea, quindi, un legame tra le stagioni ed il ciclo del grano quindi alla figura dell’autunno si collega la semina, a quella dell’inverno il germogliamento, a quella della primavera levatura e fioritura del germoglio e a quella dell’estate la spigatura e la raccolta.